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Sole, vento e orizzonti infiniti: il nostro bikepacking a Fuerteventura vi porterà alla scoperta di un’isola selvaggia e affascinante, tra distese vulcaniche, spiagge dorate e villaggi isolati. Pedalerete lungo strade panoramiche affacciate sull’oceano, respirando l’aria salmastra e godendo del ritmo lento delle Canarie, le isole dell’eterna primavera.

mappa bikepacking fuerteventura

Ogni tappa è un’esperienza: dai vulcani dell’entroterra alle scogliere frastagliate della costa ovest, dal deserto de La Pared alle meravigliose spiagge di Sotavento, ogni luogo attraversato regalerà emozioni uniche e panorami che resteranno impressi nella memoria.

A questo link sono disponibili le tracce GPS del nostro tour.

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Il faro del Toston segna la fine della prima tappa


SI PARTE DA PUERTO DEL ROSARIO

L’unico modo per arrivare a Fuerteventura è l’aereo, ma l’aeroporto di El Matorral incredibilmente non dispone del servizio di deposito bagagli: con un taxi ci siamo quindi spostati nella vicina Puerto Del Rosario (costo circa 10/12€) dove abbiamo potuto lasciare lo scatolone della bicicletta nell’hotel che ci avrebbe ospitato anche al ritorno, l’ultima notte.

Il nostro tour bikepacking a Fuerteventura ha poi esplorato l’isola in senso antiorario con un anello di cinque tappe, più una “bonus” ad anello che causa maltempo non siamo riusciti a percorrere (ma della quale vi lasciamo comunque la traccia).

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Il Puertito de Los Molinos stretto tra scogliere e oceano Atlantico

Il percorso si sviluppa prevalentemente su strade sterrate spesso sconnesse per via del transito dei veicoli a motore. Non mancano tratti su asfalto a scarso traffico, qualche breve sentiero e – nella tappa “bonus” – anche un insidioso single track. Frequenti sono poi i passaggi sulla sabbia delle spiagge, le pietraie delle scogliere o il fondo malmesso dei barrancos (i letti dei torrenti in secca), mentre rarissimi sono i tratti poco ciclabili.

Sebbene le difficoltà tecniche siano minime, nel complesso il terreno richiede un impegno fisico da non sottovalutare: per questo motivo la bici ideale per esplorare Fuerteventura è a nostro avviso una gravel con coperture da 40/45mm.


UN’ISOLA TUTTA DA SCOPRIRE

Esplorare Fuerteventura in bikepacking porta a scoprire realtà uniche, spesso isolate, circondate dal color ocra delle rocce e dal blu del mare. Bellezze naturali come baie, spiagge e scogliere, ma anche città storiche, vulcani spenti, fari solitari, assaggi di deserto e lande desolate.

Le prime due tappe nel nord dell’isola saranno le più filanti, con percorsi scorrevoli e dislivelli ben distanziati, mentre le altre tre – sul lato sud – saranno contraddistinte dall’inizio alla fine da strappi e repentini cambiamenti di terreno. Nel mezzo la tappa “bonus” di Cofete e Jandia, due gioielli della natura nei quali vivrete il lato più selvaggio, remoto e suggestivo di Fuerteventura.

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Nella terza tappa si attraversa il deserto de La Pared


ACQUA, CIBO E RIFORNIMENTI

A Fuerteventura non c’è acqua potabile e quella “bevibile” degli hotel non è altro che acqua di mare dissalata dal gusto piuttosto discutibile.

E’ d’obbligo quindi dotarsi di una buona scorta idrica (soprattutto nei mesi più caldi) e fare rifornimento non appena se ne ha l’occasione: in ogni tappa potrebbero infatti passare svariati chilometri prima di trovare un bar, un chiosco o un minimarket.

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L’ultima tappa si apre con la difficile scalata al Faro de la Entallada

Quanto alla cucina locale, risulta semplice ma molto saporita e basata su ingredienti locali come pesce, carne, cereali e formaggi.

Ecco allora le papas arrugadas, tipiche patate delle Canarie accompagnate dalle salse tradizionali, o il queso majorero, il formaggio tipico di Fuerteventura prodotto con latte di capra. Non manca ovviamente il pesce come orata, spigola e tonno che vengono spesso cucinati semplicemente alla griglia, con olio, sale e limone, oppure la carne di capra in umido nell’entroterra. Tra i dolci, da provare il bienmesabe (a base di mandorle e miele) e il quesillo, simile a un crème caramel.


ORGANIZZAZIONE LOGISTICA

Ecco tutte le info per affrontare al meglio questa avventura bikepacking a Fuerteventura.

Arrivo a Fuerteventura:

Ryanair e Easyjet (ma anche Iberia, con scalo a Madrid) volano regolarmente da diversi scali italiani fino all’aeroporto di El Matorral. Per il trasporto bici è d’obbligo uno scatolone resistente (lo potete chiedere al vostro rivenditore di fiducia, dimensioni massime 160 x 85 x 40 cm.) e materiale da imballaggio per proteggere telaio e cambio. Abbiamo poi messo le ruote all’interno di due sacche così da evitare sfregamenti o graffi, ricordandoci anche di infilare nella scatola una pompa per gonfiare rapidamente le ruote e dello scotch da pacchi, utile per il ritorno.

Lo scatolone (e tutto quello che non ci serviva più) lo abbiamo poi lasciato gratuitamente all’Hotel El Mirador de Fuerteventura, nel quale abbiamo alloggiato la prima notte dopo l’arrivo e l’ultima prima della partenza. L’hotel dista tre chilometri dall’aeroporto e lo abbiamo raggiunto in taxi (costo del viaggio meno di 10€).

Un suggerimento: se prenotate il taxi utilizzando l’app PuertoTaxi potrete richiedere un mezzo adattato al trasporto disabili, sufficientemente grande per farci stare lo scatolone della bicicletta.

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Playa Sotavento, uno dei luoghi più iconici di Fuerteventura

Pernottamenti:

Fatta eccezione per Pajara al termine della seconda tappa (dove c’è una sola struttura ricettiva), nel resto dell’isola non mancano hotel e sistemazioni per tutti i gusti e per tutte le tasche, ma ancor più diffusi sono B&B e affittacamere, spesso a gestione familiare; non sempre potrebbe esserci la possibilità di portare la bicicletta in camera, ma ci è sempre stato garantito un luogo sicuro dove riporla per la notte.

L’eventuale tappa “bonus” a Morro Jable vi regalerà la comodità di pernottare per due notti nella stessa struttura.

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Un caratteristico ristorante al porto di Corralejo

Quando andare:

Alle Canarie si può pedalare tutto l’anno, e con il suo clima mite, secco e ventilato tutto l’anno anche Fuerteventura non fa eccezione.

D’inverno le temperature massime si aggirano sui 20° e d’estate possono superare i 30°. I periodi migliori per visitare Fuerteventura sono probabilmente l’autunno e la primavera, quando si toccano i 25° e le precipitazioni sono meno probabili. Il vento degli alisei è una costante e d’estate può soffiare anche forte, generalmente da nord-est.

Tuttavia, a dispetto del suo clima poco piovoso, dobbiamo segnalarvi che l’inverno 2025-2026 è stato uno dei peggiori della storia locale con continue burrasche e perturbazioni che in qualche caso hanno contribuito a trasformare le distese di rocce in prati fioriti: il nostro bikepacking a Fuerteventura si è svolto a metà marzo 2026 incontrando temperature piacevoli e cieli poco nuvolosi, qualche pioggia leggera ma anche fortissimi venti (fortunatamente quasi sempre a favore) causati dall’ennesima tempesta oceanica che ha colpito fortemente le vicine Gran Canaria e Tenerife.

Ricordate: in caso di forte pioggia è fondamentale rimanere sulle strade asfaltate visto che i settori offroad potrebbero risultare allagati o impraticabili.


LE TAPPE

Prima tappa:

  • Puerto del Rosario – El Cotillo | 67,4 chilometri e 580 metri dislivello
  • Link alla traccia GPS
  • Vitto e alloggio a Puerto del Rosario: Hotel El Mirador de Fuerteventura con ristorante annesso e possibilità di trattamento in mezza pensione; dormendo anche l’ultima notte, ci è stato consentito di lasciare in deposito lo scatolone per il trasporto della bicicletta.
  • Vitto e alloggio a El Cotillo: appartamento Casa Mate oppure El Hotelito de Cotillo. Numerosi ristorantini tipici in centro storico, oppure cucina italiana da Marameo e Pasqualina Bistrot.

Seconda tappa:

  • El Cotillo – Pajara | 62,1 chilometri e 940 metri di dislivello.
  • Link alla traccia GPS
  • Vitto e alloggio: Casa Isaitas è l’unica struttura ricettiva in paese, e il vicino ristorante omonimo è ideale per la cena. Da segnalare che al lunedi non ci sono ristoranti aperti a cena, ma c’è comunque un supermarket.

Terza tappa:

  • Pajara – Morro Jable | 57,5 chilometri e 940 metri di dislivello
  • Link alla traccia GPS
  • Vitto e alloggio: abbiamo soggiornato qualche chilometro prima di Morro Jable a Occidental Jandia Playa, un resort con trattamento di mezza pensione.
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Da Corralejo in direzione sud, sulle scogliere della Escalera

Tappa bonus:

  • Anello di Cofete | circa 60 chilometri e 1200 metri di dislivello
  • Link alla traccia GPS
  • La traccia conduce da Morro Jable fino a Cofete e al faro di Jandia, due dei luoghi più iconici dell’isola; si sviluppa interamente su strade sterrate fatta eccezione per la prima salita alla Degollada de Cofete: si percorre infatti un sentiero non ciclabile nell’ultima parte (circa 10 minuti a piedi), mentre la successiva discesa si snoda su un single track panoramico ma con alcuni tratti esposti (anche qui potrebbero essere necessari alcuni minuti a piedi).
  • Causa maltempo non siamo riusciti a percorrere questo itinerario nel corso del nostro tour bikepacking a Fuerteventura, quindi la traccia è da considerarsi non verificata, ma trattasi comunque di un classico percorso ciclistico della zona.

Quarta tappa:

  • Morro Jable – Gran Tarajal | 64,4 chilometri e 840 metri di dislivello
  • Link alla traccia GPS
  • Vitto e alloggio: in città si trovano diversi appartamenti dai costi contenuti, come ad esempio El Rinconcito de Ensueño, La Palma Alto, Casa Playa Chica. Se non volete cucinare, il lungomare abbonda di ristoranti turistici.

Quinta tappa:

  • Gran Tarajal – Puerto del Rosario | 63,5 chilometri e 870 metri di dislivello.
  • Link alla traccia GPS
  • Vitto e alloggio: Hotel El Mirador de Fuerteventura, come alla prima notte sull’isola.

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