No E-bike Supertrail Paesaggio Pericoloso

Ambrizzola

L’anello attorno al Becco di Mezzodì e al gruppo della Rocchetta è uno dei più classici – ma anche impegnativi – dell’Ampezzano: la durissima salita al rifugio Palmieri e le difficili discese da Forcella Col Duro e Forcella Forada, unite all’ambientazione di alta montagna e ai frequenti tratti non ciclabili, rendono infatti questo itinerario uno di quelli da non sottovalutare.

 

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Descrizione percorso:

Il tour si apre con una lunga e faticosa ascesa asfalta che, di tanto in tanto, offre comunque dei brevi punti in cui rifiatare. Il peggio arriva però dopo ponte Federa, quando le pendenze si impennano ancor di più raggiungendo malga Federa con un ultimo sterrato piuttosto smosso.

Sebbene la salita non sia ancora terminata, il panorama sulla sottostante Conca Ampezzana e la vista delle imponenti pareti della Croda da Lago distolgono l’attenzione dal successivo tratto, ancora più ripido al punto da dover scendere di sella in più occasioni.

Al rifugio Palmieri, incastonato nell’idilliaca cornice della Croda da Lago e dell’omonimo lago, si può finalmente tirare il fiato: da qui in poi l’ascesa diventa più godibile sullo scenografico sentiero che taglia il ghiaione fino al culmine di Forcella Ambrizzola, giusto sotto il pinnacolo del Becco di Mezzodì.

Con la vista che si sposta ora sulla val Fiorentina, sul Pelmo e sul Civetta si percorre il single track per forcella Col Duro dove ha inizio la difficile discesa: pietre e salti di roccia rendono la prima parte non ciclabile, ma già verso malga Prendera si torna a pedalare su tracce erbose e poi sul single track in terra battuta per Forcella di Roan. Superata una breve contropendenza si scende quindi al rifugio Città di Fiume.

La risalita fangosa a Forcella Forada prevede ancora qualche passaggio a piedi, tendenza che diviene definitiva nella successiva discesa quando il fondo instabile del ghiaione costringe a  procedere a spinta per una decina di minuti.

Di nuovo percorribile, il sentiero continua però a essere tecnico e impegnativo soprattutto nel bosco, dove radici e guadi aggiungono un’ulteriore difficoltà. Raggiunta una strada bianca la si segue su pendenze elevate che si fanno via via più dolci, arrivando infine a Serdes con una variante più sconnessa.

In vista di San Vito si attraversa quindi il torrente Boite risalendo poi alla pista ciclabile della valle lungo la quale si rientra verso Cortina.

Punto di partenza:

Cortina d’Ampezzo, località Campo di Sotto.

Altimetria

Asfalto Sterrato Sentiero/Prato/Bosco Single Track Non ciclabile

Mappa

 

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