Paesaggio

Quartier del Piave

Situato a nord del fiume Sacro alla Patria, il pianoro del “Quartier di là dal Piave” rappresenta la via d’accesso ideale alle celebri colline del Prosecco: in maniera rapida e improvvisa si passa infatti dalle vaste aree umide dei palù alle intricate distese di vigneti, con i veloci sterrati che lasciano il posto a ripide e difficili erte tra i filari.

1/6
Descrizione percorso:

La prima parte dell’itinerario scorre veloce attraversando la zona più occidentale del Quartier del Piave fino a Vidor, dove inizia una complessa traversata tra i colli solighesi.

Ci si addentra infatti nel cuore dell’area di produzione del vino Prosecco, tra rilievi sempre più scoscesi che si sormontano l’uno all’altro dando origine a suggestive depressioni, valli e creste solcate da un dedalo di pendenti strade cementate; stupisce in particolare la densità delle vigne, fitte e ravvicinate fin nei punti più alti e impervi.

Rampe impegnative e rapide discese si susseguono fino alle porte di Col San Martino, toccando quindi la panoramica chiesa di San Vigilio e lambendo con l’ennesima salitella le Torri di Credazzo. E’ a Farra di Soligo che inizia invece l’ascesa più difficile di tutto l’itinerario: la salita cementata del Col Vinal è infatti ripidissima fino in vetta, dove l’ambientazione più boscosa accompagna poi al Santuario di Collagù.

Le ultime erte conducono quindi alla panoramica chiesetta di San Gallo, scendendo infine su tratturi sconnessi fino al ponte sul fiume Soligo. La Via dei Troi di Solighetto permette ora di raggiungere Pieve di Soligo restando lontani dal traffico e concludendo il tour sulle larghe sterrate che riportano a Sernaglia.

Punto di partenza:

Sernaglia della Battaglia, piazza San Rocco.

Altimetria

Asfalto Sterrato Sentiero/Prato/Bosco Single Track Non ciclabile

Mappa

 

Ti è piaciuto questo itinerario? 

Hai provato questo itinerario e ne sei rimasto soddisfatto? Ritieni utili le informazioni messe a disposizione?
Allora sostienici con una donazione: sarebbe una forma di riconoscenza attiva e concreta per il lavoro svolto e le spese sostenute.

D'altronde, se ti avessimo accompagnato alla scoperta di un percorso a te sconosciuto, ci avresti offerto almeno un caffè?

 

FAI UNA DONAZIONE

 

Commenti

Nella stessa Area