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Bus del Buson - Serva Supertrail

Nel suo svilupparsi dai monti della Schiara fino a Belluno, la valle del torrente Ardo ospita ambienti unici e solitari, inaspettatamente impervi e a tratti inaccessibili; tra questi il Bus del Buson è sicuramente il più celebre, incredibile e maestoso: si tratta di una forra stretta e profonda, un budello buio e intricato scavato dalla potente ed incessante forza dell’acqua dell’Ardo nel corso dei millenni, finché  una antica frana ne deviò il corso portando così alla luce questa meraviglia della natura.

 

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Descrizione percorso:

Arrivare al Bus del Buson è relativamente semplice grazie alla comoda strada che da Belluno, via Bolzano Bellunese, raggiunge la località Case Bortot; strada facendo, però, altri luoghi meritano di essere visitati: l’Olt del Medon, ad esempio, è una spaccatura della roccia nella quale convergono il torrente Medon e la sterrata di fondovalle, mentre il vecchio Pont de la Mortis attraversa il vertiginoso orrido dell’Ardo in un ambiente ricco di fascino e suggestione.

Sia l’Olt del Medon che il Pont de la Mortis sono raggiungibili con facili deviazioni dalla rotabile che sale a Case Bortot, principale via d’accesso al Parco delle Dolomiti Bellunesi; da segnalare che l’ultima parte di ascesa, dopo la seconda deviazione, si rivelerà essere anche la più difficile.

Un breve tratto sterrato conduce quindi alla biforcazione per il Bus del Buson: per visitarlo è necessario scendere a piedi su di un sentiero ben marcato fino all’imbocco della gola, e lungo lo stesso percorso si dovrà poi risalire nuovamente alla mulattiera. Il tragitto completo, compresa la visita al Bus del Buson, è per la maggior parte non pedalabile e richiederà circa trenta minuti di percorrenza.

Brevi tratti non ciclabili continuano a essere presenti anche sul segnavia 501, affacciato sulle vette della Schiara e contraddistinto da alcuni passaggi esposti dove andrà prestata massima cautela. Raggiunto in discesa il Ponte Mariano (il cui nome si deve all’ultimo pastore che abitò questo luogo remoto) si è costretti a scendere nuovamente di sella: la pendenza elevata e il fondo dissestato, compresa anche una frana da superare con attenzione, obbligheranno infatti a procedere a piedi per almeno quindici minuti.

Tornata pedalabile, la traccia si innesta su una forestale che taglia il versante sinistro della valle attraversando un lungo tunnel prima di offrire un grandioso colpo d’occhio sulla Schiara e sul caratteristico pinnacolo della Gusela del Vescovà. Alcuni saliscendi conducono quindi alla strada del Col Roanza, grazie alla quale è possibile rientrare rapidamente al punto di partenza.

L’itinerario prosegue ora con la sua parte più difficile, toccando il rifugio Col Roanza e risalendo le pendici meridionali del Monte Serva; l’ascesa si fa via via più impegnativa culminando con un ripidissimo tratto sterrato finale e terminando sui panoramici prati della Croda de Sal: il colpo d’occhio da quassù è incredibile, con la vista che spazia su tutta la Valbelluna, l’Alpago e il Cansiglio, le Vette Feltrine e le Prealpi Trevigiane.

Dal pianoro sommitale si imbocca l’adrenalinico sentieo che scende al Pian de Staol con pendenze elevate ma un fondo compatto e scorrevole, presentando stretti tornanti e alcuni passaggi tecnici. Una mulattiera permette ora di rifiatare prima di tuffarsi nel secondo tratto del supertrail, il cui andamento più dolce è accompagnato dalla vista che si apre di tanto in tanto sulla conca di Ponte nelle Alpi; la traccia stretta e rocciosa richiede comunque lucidità e attenzione, soprattutto nella parte finale più ripida e sconnessa.

Il lunghissimo single track si arresta solo sulla ciclabile di fondovalle, con gli ultimi chilometri del tour che si snodano interamente sull’asfalto delle strade secondarie che riportano verso Belluno.

L’itinerario, va sottolineato, è tanto affascinante quanto impegnativo, ma irto di difficoltà tecniche e caratterizzato da alcuni passaggi pericolosi che ne sconsigliano la percorrenza in solitaria.

Punto di partenza:

Belluno, piazzale Ass.ne Bellunese Volontari del Sangue, palasport A.De Mas.

Altimetria

Asfalto Sterrato Sentiero/Prato/Bosco Single Track Non ciclabile

Mappa

 

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