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Alto Cadore

La parte più occidentale del Cadore - l’Alto Cadore - coincide con la Val Boite ed è noto anche come “Oltrechiusa”: dominata dalle maestose pareti rocciose del Pelmo e dell’Antelao, un tempo questa valle aveva anche una sua linea ferroviaria, il famoso “trenino delle Dolomiti” che collegava Calalzo con Cortina e Dobbiaco. Ormai dismessa, la sede ferroviaria ospita oggi una delle piste ciclabili più belle delle Dolomiti che tra ponti, gallerie e vecchie stazioni attraversa a pendenze irrisorie tutta la vallata.

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Descrizione percorso:

Si parte proprio da qui, con il piacevole nastro d’asfalto che in circa venti chilometri collega Valle di Cadore a San Vito passando per Venas, Peaio, Vodo e Borca: una salita dolce e impercettibile che si interrompe sotto le vette del Sorapiss quando, al giro di boa del percorso, un ripido sentiero conduce al fondovalle del Pian della Pausa.

Dal vicino lago di Mosigo il tour diventa più vario con la presenza di tratti sterrati e saliscendi, qualche rampa impegnativa e alcuni piccoli guadi, fino a imboccare l’antica Strada Regia dopo l’abitato di Borca.

Si tratta della vecchia strada romana che attraversava la valle, e che oggi – dopo una serie di interventi di ripristino -  è percorribile abbastanza agevolmente anche in mountain bike: sempre ciclabile, segue sentieri e mulattiere dal fondo erboso che nei mesi più caldi tende a nascondere la traccia da seguire (ma che rimane comunque abbastanza intuitiva).

Per un lungo tratto la Strada Regia affianca la vecchia ferrovia, immettendosi dopo Peaio sulla ciclabile già percorsa all’andata (e con la quale si può già tornare al punto di partenza).

Dopo poche decine di metri si devia a destra scendendo nuovamente verso il fondovalle: un single track poco battuto e una frana da superare con cautela immettono quindi sulla provinciale per Cibiana.

Il ponte sulla “Chiusa” (una stretta forra naturale in passato fortificata a fini difensivi) introduce ora alla salita per Cibiana: nota anche come “paese dei murales”, è uno dei borghi più interessanti del Cadore grazie alle storie e alle tradizioni raccontate con decine di affreschi disseminati tra le case e le viuzze del paese.

L’itinerario prosegue sul sentiero delle miniere di Ronce (alcuni tratti a piedi, cinque minuti in totale) scendendo poi con decisione sulla carrareccia per il lago di Valle; dalla suggestiva diga di Pocroce un’ultima impennata risale fino a Valle di Cadore.

Punto di partenza:

Valle di Cadore, via Stazione.

Altimetria

Asfalto Sterrato Sentiero/Prato/Bosco Single Track Non ciclabile

Mappa

 

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