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Roda de Vael

Attorno alla Roda de Vael, la vetta più a sud del gruppo del Catinaccio, corre un trail ardito ed avventuroso che aggira tutta la cima: per raggiungere questo sentiero si dovrà prima superare una faticosa scalata che sarà ricompensata dell’emozione di pedalare tra pareti di roccia e ghiaioni, ammirando panorami sconfinati su gran parte delle Dolomiti.

 

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Descrizione percorso:

Dopo i primi chilometri di pista ciclabile si affronta lo strappo di Vigo di Fassa, ma è solo con un ulteriore facile pianoro che inizia la salita vera e propria: è un’ascesa dura e impegnativa, sia per le pendenze che per dei tratti che andranno necessariamente percorsi a piedi (in totale circa quaranta minuti).

Nel primo, a quota 1700 metri, si dovrà superare una frana (10 minuti), mentre il secondo, a cavallo dello Stalon de Vael, è talmente ripido che solo i più agili e allenati riusciranno a rimanere in sella. Il terzo e più significativo (20 minuti) comincia invece ai piedi del magnifico anfiteatro creato dalle vette del Catinaccio, inerpicandosi lungo il segnavia 545 fino al rifugio Roda de Vael.

Conclusa finalmente la salita si imbocca il Sentiero del Masarè: si tratta di un percorso estremamente affascinante, non sempre pedalabile e con alcuni passaggi esposti, che mantenendosi a una quota pressoché costante aggira tutto il lato sud della Roda de Vael regalando panorami sconfinati sulle Dolomiti venete e trentine e poi, spostandosi sul versante ovest della montagna, sulle cime altoatesine di Val d’Adige eVal Venosta.

Nel punto più meridionale si incontra l’Aquila di Christomannos, un monumento bronzeo dedicato al pioniere del turismo altoatesino; qui il single track si biforca: da una parte scende al rifugio Paolina diventando poi più ciclabile e agevole ma presentando un dislivello maggiore, dall’altra continua invece tra massi, gradoni e piccole frane che ostacolano più di frequente la pedalata.

L’itinerario segue questa seconda possibilità, decisamente più suggestiva ma anche più insidiosa: l’esigua larghezza del sentiero, l’inclinazione del pendio e alcuni punti pericolosi richiederanno infatti massima attenzione e lucidità.

Si procede così per un lungo tratto all’ombra della parete ovest della Roda de Vael, ricongiungendosi con la variante più bassa e arrivando nelle vicinanze del rifugio Fronza: dopo cinque chilometri il trail lascia spazio alla veloce picchiata verso la strada del passo Nigra e successivamente al sentiero delle Perle, con il quale si rientra verso la Val di Fassa.

L’ultima discesa si apre con un divertente single track e prosegue poi più discontinua fino alle case di Tamion, concludendosi sulla ripidissima vecchia strada che un tempo collegava il borgo al fondovalle.

Punto di partenza:

Soraga, piazza Cioch.

Altimetria

Asfalto Sterrato Sentiero/Prato/Bosco Single Track Non ciclabile

Mappa

 

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