Cadore, Dolomiti
Traversata di Centro Cadore
- 57.4 kmLunghezza
- 1540 mDislivello
- 06:00Tempo
- DifficileCondizione fisica
- Difficoltà Tecnica
Incastonata tra le pareti quasi verticali di Marmarole e Antelao e solcata dalle acque di scioglimento dei ghiacciai d’alta quota, la val d’Oten è uno degli ambienti più incantevoli del Cadore: si tratta infatti di una valle piuttosto isolata e selvaggia, una grande fiumana ghiaiosa in cui boschi radi si alternano a vaste distese detritiche.
La
vallata è facilmente accessibile anche in mountain bike percorrendo la
strada che sale da Calalzo via Praciadelan, proseguendo poi sulla
mulattiera a dolci pendenze che solca il soffice ed instabile terreno
pietroso.
Da
Calalzo si sale su asfalto, affrontando una prima breve divagazione sterrata e riprendendo poi la rotabile principale ignorando l’incrocio
con la traccia che verrà più tardi seguita in discesa. Dalla chiesetta
della Madonna di Caravaggio le pendenze si fanno più marcate fino ad arrivare alle bucoliche baite di Praciadelan
conducendo al rifugio Pineta.
Ci
si addentra ora nella parte alta della valle risalendo le medie
pendenze della mulattiera che viene di volta adattata in base alle
frane, ai movimenti detritici e alle piene che interessano la valle.
All’uscita dal bosco la carrareccia serpeggia nel mezzo del ghiaione
all’ombra delle pareti sempre più strapiombanti delle Marmarole e del
Monte Ciauderona, e più ci inoltra nella valle e più l’ambiente si fa
severo e imponente, con la parete nord dell’Antelao che appare verso il
termine dell’ascesa.
Nel
finale la traccia torna compatta e scorrevole arrivando con un tratto
pianeggiante al rifugio Capanna degli Alpini; da qui una digressione a
piedi di circa quindici minuti permette di raggiungere la stupenda
cascata delle Pile, generata dall'impeto del torrente Oten alimentato
dal ghiacciaio Inferiore dell'Antelao.
La
via di discesa ricalca inizialmente lo stesso tragitto affrontato in
salita; a Praciadelan si tiene quindi la destra perdendo quota nel bosco
fino a incrociare nuovamente la rotabile asfaltata, deviando poco dopo
a sinistra verso Rizzios. Dalle caratteristiche casa in pietra della
borgata la discesa prosegue su una bella carrareccia fino alla località
Molina, da dove la breve risalita del cimitero permette di ritornare in
centro a Calalzo.
Calalzo, piazza IV Novembre.
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