Cima della Caldiera

Cima della Caldiera è una delle vette più a nord dell’altopiano, e come ogni luogo da queste parti porta i segni delle cruente battaglie svoltesi nel corso della Grande Guerra: nel Giugno 1917 fu infatti uno dei caposaldi della grande azione che andava, per 50 chilometri, da Val d’Assa al vicinissimo Ortigara.

I suoi pendii sono segnati da trincee, ricoveri, gallerie e camminamenti, mentre i boschi che degradano verso sud ospitano un dedalo di carrarecce militari dalle facili pendenze che agevolano l’avvicinamento a Piazzale Lozze, base dell’impennata finale e snodo centrale di questo itinerario a forma di “otto”.

 

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Descrizione percorso:

La prima difficoltà è rappresentata dal monte Xomo, una salita breve ma piuttosto ripida che nella seconda metà diventa ancora più ostica per via del fondo instabile. Guadagnati trecento metri di quota si arriva così nella valle di Campomulo dove il tour si fa più scorrevole, prima in dolce ascesa asfaltata fino a malga Fiara e poi in leggerissima discesa sterrata verso malga Mandrielle.

Nei pressi degli Scogli dell’Alpofin si torna a salire su asfalto raggiungendo così il piazzale Lozze: è qui che si incontra la breve ma impegnativa scalata a Cima della Caldiera, inizialmente su una ripida mulattiera e infine su un sentiero sassoso più stretto che termina qualche decina di metri sotto la vetta. Nel corso dell’ascesa non mancano pendenze estreme da superare a piedi e vecchi ricoveri militari scavati nella roccia, mentre una volta fuori dal bosco il panorama si apre maestoso sulla sottostante Valsugana e su tutte le Alpi Orientali, dalle Dolomiti di Brenta alle Pale di San Martino.

Il ritorno a Gallio si apre con qualche passo a piedi sul segnavia 842, sentiero che diventa ben presto ciclabile serpeggiando verso il pianoro di Prato Moline: qui si imbocca una pista erbosa che dopo i primi metri incerti si delinea chiaramente in direzione sud fino a sbucare sull’asfalto già percorso in precedenza.

Giunti nuovamente a Piazzale Lozze (che in caso di impraticabilità del segnavia 842 può essere raggiunto ripercorrendo a ritroso il sentiero 841 di salita) si tiene la sinistra imboccando la strada bianca per malga Moline e Piazza delle Saline, arrivando in località Campofiore e scendendo quindi a gran velocità nella Val di Nos fino a Gallio.

Punto di partenza:

Gallio, piazza Italia.

Altimetria

Asfalto Sterrato Sentiero/Prato/Bosco Single Track Non ciclabile

Mappa

 

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