Supertrail Paesaggio Pericoloso

Montozzo

Collocato nel Parco Nazionale dello Stelvio, a cavallo fra l’Alta valle Camonica e l’Alta Val di Sole, questo itinerario è probabilmente uno dei più belli delle Alpi: è un percorso duro, impegnativo, tecnico, a tratti forse estremo, e presenta una grande varietà di situazioni e ambientazioni diverse che vanno dalle suggestive vallate di Pezzo e Peio alle praterie di alta quota, da torrenti impetuosi a laghi alpini, incontrando anche numerose testimonianze della Prima Guerra Mondiale e spettacolari vedute sui ghiacciai di Adamello, Presanella e San Matteo.

 

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Descrizione percorso:

L’itinerario si apre con la scalata al passo del Tonale, una salita piuttosto lunga che può essere divisa in due parti distinte: la prima fino a Velon abbastanza facile e discontinua, mentre la seconda – quella fino al valico – sale con pendenze regolari fino alla vasta piana erbosa del valico.

Si entra quindi in Lombardia scendendo sui divertenti trails del bike park e successivamente sul più tecnico sentiero per Talasso, approcciando poi la lunghissima salita che condurrà – dopo ben 1100 metri di dislivello – alla Forcellina di Montozzo.

Fino all’ameno abitato di Case di Viso e per i successivi tre tornanti la salita è larga, compatta e dalle pendenze regolari, mentre dopo l’area picnic di Pra del Rum tutto si fa più complicato: la mulattiera della Prima Guerra Mondiale diventa ripida e sconnessa, con un fondo roccioso talvolta instabile e irregolare che ostacola l’avanzamento fino al rifugio Bozzi, poco sotto la vetta.

Considerato che gli ultimi 150 metri di dislivello fino allo scollinamento sono ancora peggiori, i 2613 metri del valico andranno conquistati a spinta, con una passeggiata finale di circa un quarto d’ora fino alle trincee risalenti agli eventi bellici qui occorsi.

Si può ora scendere nell’isolata valle del Montozzo in un ambiente di alta montagna incastonato tra le Punte d’Albiolo e di Montozzo: la prima parte di discesa (segnavia 111) è facile, lineare e non crea grossi problemi, mentre le cose si fanno più difficili avvicinandosi alla valle del Monte.

Seppur quasi sempre ciclabile, il single track presenta comunque numerosi punti tecnici, ostacoli non ciclabili e passaggi pericolosi fino a un instabile ponticello sospeso: da qui il sentiero 111b, sempre stretto, diviene più scorrevole consentendo di scendere fino a malga Celentino e al lago di Pian Palù.

Dopo aver attraversato la diga la discesa cambia completamente faccia, innestandosi sulla forestale per il rifugio Fontanino e successivamente sull’asfalto per Peio. L’alternativa più tecnica e impegnativa è rappresentata dal segnavia 110 che da malga Celentino scende al Forte Barba di Fior tenendo il versante destro della valle.

Da Peio Fonti, infine, il lungo itinerario si conclude sulla tranquilla pista ciclabile della Val di Sole.

Punto di partenza:

Fucine, frazione del comune di Ossana, via III Novembre (S.S.42).

Altimetria

Asfalto Sterrato Sentiero/Prato/Bosco Single Track Non ciclabile

Mappa

 

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