Gravel

Caorle e Laguna del Mort

La fascia costiera del Veneto orientale, solitamente tranquilla e poco frequentata, nel periodo estivo si trasforma in un turbinio di turisti, vacanzieri e gitanti: da Caorle a Eraclea, passando per Porto Santa Margherita e Duna Verde, è infatti un susseguirsi ininterrotto di stabilimenti balneari e strutture ricettive.

In questo contesto, la mountain bike è l’espediente migliore per fuggire dal turismo di massa ritrovando la quiete della “bassa stagione”: a pochi passi dal litorale esistono infatti luoghi suggestivi, come la Laguna del Mort e i casoni di Caorle, ancora poco toccati dai flussi turistici.

 

E' arrivato il Calendario 2022 di nest.bike!

Da appendere a casa o in ufficio, per sè o per qualche amico, o magari come un regalo diverso ed originale, il Calendario 2022 del sito nest.bike è l'ideale per trascorrere dodici mesi all'insegna della mountain bike.

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Descrizione percorso:

Partendo dall’entroterra, Torre di Fine è il punto di avvio ideale: i primi venti chilometri si snodano tra gli argini del canale Revedoli e i tratturi campestri di Cà Corgnan, seguendo infine il canale Saetta fino alle sponde della laguna di Caorle.

Ci si addentra ora verso la caratteristica Isola dei Pescatori e il suo villaggio di “casoni”: si tratta di piccole capanne di legno e canna palustre, solitamente costruite su aree rialzate e protette dalle maree, utilizzate sia come ricovero dai pescatori che come oasi di relax per i caorlotti in fuga dalla città.

Alcuni  casoni sono presenti anche più avanti, prima di arrivare alla spiaggia di Caorle: raggiunto l’arenile è possibile solcare tutto il bagnasciuga fino al santuario della Madonna dell’Angelo, se l’affollamento lo permette, altrimenti sarà necessario proseguire per le strade interne.

Il duomo e le tipiche case colorate del centro di Caorle segnano ora il breve trasferimento verso il traghetto del fiume Livenza, con il quale si raggiunge Porto Santa Margherita: il servizio è attivo solo nel periodo estivo, mentre negli altri mesi dell’anno sarà necessario allungare il tragitto di qualche chilometro seguendo la viabilità ordinaria.

Si costeggia ora tutto il litorale, prima nelle aree verdi a ridosso delle spiagge, poi sulla ciclabili più interne di Duna Verde e infine nella pineta di Eracle Mare: si entra così nell’area protetta della Laguna del Mort, un’oasi naturalistica di grande bellezza originatasi agli inizi del ‘900 da una piena del fiume Piave;  i sentieri da seguire sono ora molteplici, sia all’interno della pineta che a pelo d’acqua, e consentono di spingersi in direzione ovest costeggiando i bassi fondali della laguna. Nella parte finale, dopo la deviazione per la spiaggia naturista del Mort, il sentiero costeggia il fiume Piave ritrovando poi gli argini conclusivi del canale Revedoli.

Punto di partenza:

Torre di Fine, frazione del comune di Eraclea, via G.Deledda.

Altimetria

Asfalto Sterrato Sentiero/Prato/Bosco Single Track Non ciclabile

Mappa

 

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