Supertrail

Carso Isontino

L’itinerario che esplora il Carso Isontino, l’ondulato altopiano compreso tra il confine sloveno e il fiume Isonzo, va a toccare i più importanti luoghi legati agli eventi bellici che aprirono la Prima Guerra Mondiale: nel maggio 1915 il fronte principale si assestò infatti proprio in questa zona, che vide svolgersi undici sanguinose battaglie prima della decisiva Dodicesima Battaglia dell’Isonzo che porterà nell’ottobre 1917 alla Disfatta di Caporetto.

 

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Descrizione percorso:

Il luogo che più di ogni altro commemora la Grande Guerra è sicuramente il Sacrario di Redipuglia, l’immenso monumento che custodisce i resti di 100.187 soldati caduti nel Carso Isontino: il tour parte proprio da qui, con un breve e rispettoso percorso a piedi, salendo poi dolcemente verso il Monte Sei Busi e attraversando la linea fortificata del “Trincerone Italiano”.

In costante e leggera discesa si raggiunge quindi la Riserva Naturale che ospita i laghi (spesso in secca) di Doberdò e Pietrarossa, superando lo strappo del Monte Arupacupa e affrontando la difficile erta che conduce in vetta al panoramico Monte Kremenjak; dopo un breve sconfinamento in territorio Sloveno si imbocca l’interminabile sentiero Abramo Schmid  (n.79) che ripercorre la traccia utilizzata dalle pattuglie di confine lungo la vecchia frontiera della ex-Jugoslavia.

Per oltre nove chilometri il single track presenta tratti tecnici ed alcuni brevi passaggi non ciclabili, sviluppandosi con continui saliscendi immersi nella vegetazione fino alla vetta del Nad Logom e concludendosi con una ripida picchiata sul paese di Gabria. Da qui si torna a salire fino al Monte Brestovi attraversando poi il suggestivo percorso storico-didattico realizzato nel sottosuolo tra le gallerie delle cannoniere.

Le testimonianze del passato proseguono tra le trincee e i tunnel del Monte San Michele, dichiarato Zona Sacra (qui venne sferrato il primo attacco con armi chimiche) e importante punto d’osservazione sul Carso e sulla costa adriatica; ora in discesa, si continua verso San Martino del Carso (diventata celebre grazie all’omonima poesia di Ungaretti) e quindi, dopo alcuni saliscendi, all’ “Area delle Battaglie” dove vennero condotti i primi attacchi italiani nell'estate 1915.

La Trincea delle Frasche, il Cippo Brigata Sassari e il monumentale Cippo Corridoni sono gli ultimi siti di interesse prima del rientro a Redipuglia percorrendo le larghe e talvolta sconnesse piste rocciose che contraddistinguono tutto l’itinerario.

Punto di partenza:

Fogliano di Redipuglia, via Terza Armata, Sacrario Militare.

Altimetria

Asfalto Sterrato Sentiero/Prato/Bosco Single Track Non ciclabile

Mappa

 

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