Vipavska Dolina - Kras (Gorizia > Trieste)

Come tutti percorsi di confine, anche quello che unisce Gorizia e Trieste possiede un fascino particolare: un fascino dettato dallo spirito mitteleuropeo legato alla dominazione Asburgica, durante la quale i due capoluoghi diventarono i maggiori centri dell’ Österreichisches Küstenland (la storica regione del Litorale Austriaco) nonchè punto d’incontro tra fra il mondo latino, slavo e germanico.

 

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Descrizione percorso:

Gorizia, la “Nizza austriaca”, ospita solo l’avvio dell’itinerario dato che il confine viene oltrepassato dopo meno di tre chilometri: ci si addentra quindi in territorio sloveno, superando la dorsale collinare di Sveti Ot e scendendo poi nella vallata del fiume Vipava (Vipavska Dolina).

Il tour continua tra le tranquille strade secondarie della valle spingendosi con lievi ondulazioni tra i boschi e i vigneti dei bassi rilievi circostanti, fino ad arrivare con una rapida discesa al villaggio di Saksid: da qui, seguendo la valle del torrente Branica, si giunge ben presto all’abitato di Branik.

Dopo una prima parte agevole, l’itinerario sale adesso verso l’altopiano carsico con una scalata contraddistinta prima dalle vedute sul secolare castello di Rihemberk e poi da un ripido sentiero che – in caso di folta vegetazione – può essere aggirato proseguendo su asfalto.

Un ultimo tratto più facile conduce quindi al monte Rabotnica, oltre il quale iniziano a susseguirsi larghe e velocissime piste sterrate che, toccando numerose piccole frazioni, attraversano tutto il Carso Sloveno (Kras).

A cavallo del confine italiano si torna a salire, prima tra le case di Vrhovlje e poi sui difficili tratturi del monte Orsario, ridiscendendo poi sui divertenti single track tra Fernetti e Opicina; un lungo falsopiano a salire raggiunge infine il parco scientifico del Valico di Monte Spaccato da dove ha inizio la picchiata finale.

Con ampie vedute sulla città di Trieste e sul suo golfo, si scende prima su di un single track in parte non ciclabile e poi tra i vicoli lastricati di Sottolongera; i viottoli del parco del Farneto concludono quindi la discesa conducendo fino al cuore di quella che – ai tempi Asburgici - era detta la “piccola Vienna sul mare”.

Il rientro a Gorizia può essere effettuato utilizzando il trasporto ferroviario regionale (orari e tariffe su http://www.trenitalia.com.

Punto di partenza:

Gorizia, piazzale Martiri della Libertà, stazione ferroviaria Gorizia Centrale.
Punto di arrivo: Trieste, piazza della Libertà, stazione ferroviaria Trieste Centrale.

Altimetria

Asfalto Sterrato Sentiero/Prato/Bosco Single Track Non ciclabile

Mappa

 

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